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Care-net
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Una Rete per l’Umanizzazione dell’Assistenza Oncologica dei Pazienti in Età Pediatrica che ha l’Obiettivo di far tornare il SORRISO sul volto dei Bambini e delle Famiglie

L’idea di base è scaturita dall’esperienza personale quando, nell’immane tragedia della perdita di un figlio, ho avuto l’immensa fortuna di poter curare ed assistere nella fase terminale mia figlia a casa e questo grazie alla rete di solidarietà spontaneamente cresciuta intorno alla mia famiglia (colleghi di lavoro, medici e personale paramedico del reparto, medico di base, farmacista, amici).

Care-Net, pertanto, si prefigge di organizzare una rete di professionisti che segua i pazienti a casa per quanto riguarda:

·         le terapie e gli accertamenti diagnostici negli intervalli tra cicli di terapia. Attualmente questa fase viene gestita attraverso l’Ambulatorio del reparto, costringendo così i piccoli a spostamenti anche lunghi e faticosi dalle zone di residenza e a lunghe attese presso le strutture prima di conoscere il risultato di un emocromo e di una visita medica che accerti il loro stato di salute;

·         la terapia del dolore e le cure palliative, problema questo particolarmente drammatico nel caso di pazienti in progressione di malattia;

·         il sostegno psicologico per i piccoli pazienti e per le loro famiglie “dimessi” dall’ospedale perché non più curabili.

In definitiva Care-Net sostituisce un approccio terapeutico che si preoccupa della sola guarigione fisica (to cure), con uno in grado di “prendersi cura” del paziente (to care), anche solo per garantirgli il diritto ad una morte serena, con la consapevolezza che la possibilità di vivere la malattia e la morte in un ambito familiare rassicura psicologicamente il piccolo paziente e la sua famiglia.

In questo modo Care-Net consegue anche l’obiettivo di intercettare i bisogni di Pazienti Pugliesi curati fuori della Regione contribuendo ad un migliore posizionamento dell’Oncologia Pediatrica Pugliese nel contesto nazionale, attraverso un miglioramento qualitativo del servizio offerto con la conseguente attrazione di utenza contrastando nei fatti la “fuga” verso centri di cura di altre regioni.

Le Prestazioni assicurate da Care-Net

Le prestazioni assicurate in assistenza domiciliare ai piccoli pazienti che attraverso Care-Net sono:

·          il monitoraggio delle condizioni fisiche nell’intervallo tra i vari trattamenti;

·          i prelievi per esami ematologici e chimici in generale;

·          terapie di “supporto” orali, sottocutanee, endovenose ed intramuscolari anche con farmaci ospedalieri (trasfusioni di emoderivati, somministrazione di fattori di crescita emopoietici, nutrizione parenterale totale, O2 terapia, terapie riabilitative, etc.)

·          somministrazione di chemioterapie “di minima” (vincristina, ara-c a basse dosi etc.);

·          l’organizzazione ed assistenza durante l’esecuzione di esami diagnostici (tac, risonanza magnetica, ecografia, esami radiologici, …) o interventi terapeutici (radioterapia, dialisi, fisioterapia, …) decentrati;

·          la somministrazione di farmaci per la terapia del dolore. 

Le Modalità Assistenziali di Care-Net

Tra i molteplici possibili modelli organizzativi attraverso cui erogare assistenza delocalizzata ai pazienti pediatrici oncologici, due sembrano essere i più praticabili. Tali modelli, che possono essere assolutamente complementari, si diversificano sulle modalità con cui il Sistema Sanitario Regionale assicura l’assistenza ai pazienti oncologici. Infatti uno pone l’attenzione sulla promozione di una rete di assistenza, esterna ai centri di cura, ma che da questi prende in carico il paziente e con questi si relaziona durante tutto il periodo di assistenza. L’altro, invece, pone al centro la struttura ospedaliera di cura che si fa carico di assistere il paziente presso la sua abituale dimora, insomma un ospedale che si espande su territorio. La complemetarietà dei due approcci sta anche nel fatto che attualmente le due grandi reti di assistenza esistenti sul territorio, l’ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) e l’ANT (Associazione Nazionale Tumori), hanno una efficace organizzazione logistica sul territorio ma non hanno, al loro interno, le necessarie competenze specialistiche pediatriche. Viceversa il centro di cura Barese ha le competenze ma non l’organizzazione logistica per operare efficacemente sul territorio.

Da qualche anno presso l’Ospedale Gaslini di Genova è condotta una esperienza simile. Il Gaslini ha una utenza che in massima parte proviene da fuori regione e che, durante il periodo di cura, è ospitata in strutture localizzate nelle vicinanze dell’Ospedale l’assistenza domiciliare è lì erogata dagli stessi medici e paramedici dell’Ospedale, organizzati, quindi, secondo il secondo schema dell’ospedale aperto verso il territorio.

Viceversa, l’utenza dell’U.O. di Bari è caratterizzata da pendolarismo. Infatti, non potendo usufruire di sistemazioni abitative a basso costo, i pazienti e le famiglie devono affrontare lunghi spostamenti per raggiungere Bari nelle prime ore del mattino. In Puglia potrebbe, quindi, essere più percorribile l’ipotesi di appoggiarsi ai servizi esistenti sul territorio opportunamente potenziati con risorse mediche e paramediche qualificate per l’assistenza pediatrica.

Pertanto Care-Net si articola secondo una struttura ad albero alla cui radice è posto il Centro di Riferimento, attivo 24 ore al giorno per 7 giorni su 7 e localizzato presso l’U.O. “F. Vecchio”, e le cui foglie saranno costituite o da singole unità mediche e/o paramediche professionalmente qualificate o da strutture ospedaliere già presenti sul territorio facilmente raggiungibili dai piccoli pazienti. In ogni caso le unità assistenziali distribuite sul territorio faranno riferimento a queste strutture per ogni necessità sia di approvvigionamento di materiale di consumo e farmaci che per l’espletamento degli accertamenti strumentali necessari.

Il Centro di Riferimento ha la responsabilità organizzativa, assicura le cure necessarie e, in relazione ai risultati strumentali, individua i necessari interventi sanitari.

Il Centro invia periodicamente presso il domicilio dei pazienti i suoi medici sia per effettuare le visite mediche di routine che per assistere i pazienti durante l’esecuzione di particolari pratiche sanitarie in cui è necessaria la presenza del medico.

Il Centro di Riferimento cura sia gli interventi di sensibilizzazione su pazienti e medici e la formazione specialistica delle risorse umane (medici e paramedici) che l’allestimento del pool di risorse strumentali dislocate sul territorio attraverso il convenzionamento stabile con le strutture già esistenti.

Le unità sanitarie distribuite geograficamente sul territorio operano in stretta connessione con il Centro di Riferimento centralizzando, anche attraverso internet o telefono, le informazioni relative agli assistiti (dati oggettivi e referti di accertamenti strumentali dal Centro richiesti e localmente eseguiti) ricevendo dal Centro indicazioni terapeutiche o relative ad ulteriori indagini da eseguire.

È del tutto evidente che Care-Net deve porsi anche l’obiettivo di intercettare i bisogni di Pazienti Pugliesi curati fuori della Regione.

I Benefici

La possibilità di assistere il piccolo paziente presso il suo domicilio ha riflessi positivi oltre che per la drastica riduzione (in durata e frequenza) dei periodi di ospedalizzazione dei piccoli pazienti anche rispetto al:

Paziente       riduzione dei periodi in cui è strappato via dalla “normalità”;

Società        riduzione “assenteismo” dei genitori dal lavoro e/o dai doveri famigliari;

Spesa Sanitaria riduzione della spesa per prestazioni non sanitarie;

Asl di Appartenenza “curare” in proprio fornendo farmaci, emoderivati, esami chimici e strumentali, assistenza.

La Giunta Regionale Pugliese, con DGR n. 1621 del 30/10/2006, ha già finanziato, come Progetto Obiettivo di Rilevanza Regionale nell’ambito del Documento di Indirizzo Economico – Funzionale del SSR per l’anno 2006, la fase sperimentale del Progetto Care-Net. È previsto un nuovo finanziamento nella bozza per il 2007 dello stesso documento regionale di programmazione.

Le Fasi del Progetto

Insediamento del Gruppo di Coordinamento Generale delle Attività

Promozione del Progetto : per la creazione di un clima favorevole verso l’iniziativa attraverso azioni di sensibilizzazione di amministratori, addetti e utenti e di informazione e formazione degli addetti (responsabili delle strutture territoriali, medici, paramedici e personale amministrativo), degli utenti e delle famiglie.

Costituzione del Tavolo di Concertazione tra i diversi Attori coinvolti (APLETI, Medici del Centro di Riferimento, A. O. Policlinico di Bari, ASL BA)

Definizione delle Linee Guida per il Reclutamento dei Pazienti da Avviare all’Assistenza Domiciliare

Reclutamento dei Pazienti da Affidare a Care-Net: In qualunque momento del trattamento i genitori dei piccoli pazienti hanno la possibilità di recedere da tale decisione, tornando alla modalità tradizionale di cura.

Coinvolgimento del Territorio : coinvolgimento nelle attività assistenziali delle strutture locali preposte (Pediatri, Distretto Socio Sanitario di residenza, ADI locale, Presidi Ospedalieri presenti sul territorio) con le quali saranno stipulate opportune convenzioni e protocolli di comportamento.

Addestramento del Personale Addetto alle Cure : Personale Medico, Paramedico e del Centro di Riferimento.

Assistenza dei Piccoli Pazienti presso il Proprio Domicilio

Audit Pubblico sull’Esperienza Assistenziale

Le Risorse Necessarie

La qualità delle risorse umane e strumentali a disposizione del progetto è assolutamente critica per il buon esito dell’intervento assistenziale. Alle risorse umane coinvolte è richiesto che le capacità professionali siano accompagnate da una piena adesione allo spirito di Care-Net.

Le Risorse Umane

per il del Coordinamento Operativo delle Attività di Progetto

·          l’associazione APLETI nomina un suo rappresentante quale responsabile delle attività progettuali. Tale Rappresentante dell’APLETI cura l’organizzazione complessiva delle attività progettuali e del relazionamento interno (assistiti, associazione, personale addetto) ed esterno (Assessorato, Policlinico, Centri di Riferimento). Il Rappresentante APLETI durante le riunioni periodiche del Consiglio Direttivo relaziona sullo stato di avanzamento del progetto;

·          il medico di riferimento assume la responsabilità dell’organizzazione della parte sanitaria del progetto;

·          il rappresentante APLETI ed il Medico Responsabile del Centro assumono di comune accordo e ciascuno per le proprie competenze le decisioni inerenti la normale operatività del Progetto, rimandando ad apposite sedute del Consiglio Direttivo dell’APLETI le decisioni di natura straordinaria inerenti Care-Net;

per il Centro di Riferimento

·          Disponibilità h 24 di specialista medico oncoematologo pediatra;

·          Disponibilità di competenze mediche specialistiche;

·          Medici da inviare presso il domicilio degli assistiti (secondo le necessità);

·          Infermiere di riferimento presso il Centro;

·          Punto di contatto periferia – centro – periferia e di raccolta informazione.

per le Unità Sanitarie Operanti sul Territorio

·          Disponibilità (intervallo ore 8-14 o meglio se anche ore 14-18) di una unità sanitaria specializzata per l’assistenza oncologica pediatrica, che abbia a disposizione un telefono per comunicare con il Centro di Riferimento e con la struttura ospedaliera convenzionata presso cui potrà reperire sia i farmaci ed il necessario materiale sanitario che far eseguire gli esami strumentali e gli interventi terapeutici indicati dal Centro di Riferimento e la possibilità di connettersi in rete internet.

Per il primo anno di attività sono previste le seguenti spese personale 37.200, noleggio e acquisto strumentazione 10.000, materiale di consumo 2.400, formazione addetti 4.000, consulenze specialistiche 5.000, pubblicità e sensibilizzazione 1.400.

Questa previsione di spesa sarà coperta per € 50.000 dal finanziamento regionale, mentre per la parte eccedente saranno utilizzati fondi messi a disposizione del Progetto dall’APLETI onlus di Bari.

L’Utenza Pugliese e le sue Aspettative

Con il solo intento di fornire una dimensione quantitativa del fenomeno oltre che del gradimento verso una iniziativa di questo tipo manifestato da parte dei pazienti e delle loro famiglie, sono stati analizzati i dati raccolti presso il Reparto e l’Ambulatorio di OncoEmatologia Pediatrica afferente all’U.O. “F. Vecchio” del Policlinico Consorziale di Bari. Tali numeri sono ben lungi dal voler avere alcuna pretesa statistica, ma hanno solo valore di testimonianza.

I pazienti seguiti, a tutto Marzo 2006, dal Centro barese sono in totale 670 di cui solo 42 in terapia. Il 59% del totale degli assistiti provengono della provincia di Bari.

Dei 182 pazienti ricoverati presso il Reparto di Oncoematologia Pediatrica, nei primi sei mesi del 2005, il 55.4% risiedevano nella provincia di Bari, rispettando in tal modo la percentuale di residenti riscontrata sulla globalità dei piccoli assistiti dal centro.

Nello stesso periodo, sono state analizzate le cause di ricovero presso il Reparto. Dall’analisi è scaturito che su un totale di 1176 giornate di ricovero, la percentuale di giornate di ricovero cosiddetto “improprio”, cioè quei ricoveri per interventi che potrebbero essere assicurati in assistenza domiciliare, è pari al 24.5% del totale, cioè 288 giorni di ricovero.

Dall’analisi dei dati relativi agli accessi giornalieri presso l’Ambulatorio/DH degli assistiti durante il quarto trimestre dell’anno 2005, è scaturito che ben 430 dei 565 accessi avuti, pari al 76,1% circa del totale, consistevano in prestazioni che potrebbero essere erogate in assistenza domiciliare.

Nello stesso periodo sono state intervistate 102 famiglie di bambini assistiti. Il 72,5 % delle famiglie era a conoscenza dell’esistenza di un tale Servizio presso altre regioni e ben l’88% degli intervistati riteneva estremamente utile la sua attivazione. In particolare il 36% ne riconosceva il vantaggio economico per la famiglia, l’86% il vantaggio psicologico per il piccolo paziente e il 49% rimarcava il netto miglioramento della qualità di vita dell’intera famiglia.

Le Azioni Future

I dati dimostrano che l’assistenza domiciliare è ormai un’esigenza diffusamente avvertita. Di tale esigenza operatori, amministratori e politici devono farsi carico e l’APLETI è fortemente impegnata in tale azione di sensibilizzazione.

Pertanto l’APLETI è impegnata con l’ARES Puglia nella definizione di una Convenzione Quadro per la definizione di linee guida per l’attuazione di tale modalità assistenziale.

Infine l’APLETI sta promuovendo specifici incontri con l’Assessore Regionale alla Sanità della Regione Puglia, l’ARES Puglia, la Direzione Generale del Policlinico ed il Rettore dell’Università degli Studi di Bari per una migliore organizzazione delle attività assistenziali.

Il Presidente

Monia Pinzaglia

 

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